Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.- Leonardo da Vinci
Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.
La somma felicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla.
Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro.
La pittura può essere insegnata solo a quelli che per natura ne sono stati dotati, a differenza della matematica, in cui l'allievo impara molto più di quello che il maestro gli offre.
Perché si vede più certa la cosa l'occhio ne' sogni che colla immaginazione stando desto.
L'impegno costante nelle piccole cose è una virtù grande ed eroica.
Un cane insegna a un ragazzo la fedeltà, la perseveranza, e a girare su se stesso tre volte prima di sdraiarsi.
Non riuscite a meditare per mezz'ora al giorno? Meditare cinquemila volte al giorno per un secondo.
Le cose più belle della vita sono al di là del denaro. Il loro prezzo è agonia, sudore, devozione, e il prezzo richiesto per la più preziosa di tutte le cose della vita à la vita stessa, costo ultimo per un valore perfetto.
La costanza è il complemento indispensabile di tutte le altre virtù umane.
Quindi date la colpa del fallimento non agli ostacoli, ma alla mancanza di sforzo incessante.
Nella vita ciò che vale è la passione con cui fai le cose, il carattere che ci metti e soprattutto la costanza.
La costanza è la virtù con la quale tutte le cose danno il loro frutto.
Ogni giorno mi impegno a dare e fare del mio meglio.
Il successo non è niente più che poche semplici discipline, praticate ogni giorno; mentre il fallimento consiste semplicemente in alcuni errori di giudizio, ripetuti ogni giorno. É il peso cumulativo delle nostre discipline e dei nostri giudizi che ci conduce al successo oppure al fallimento.