Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.- Leonardo da Vinci
Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.
Chi tempo ha e tempo aspetta, perde l'amico e danari non ha mai.
Ogni parte ha inclinazion di ricongiugnersi al suo tutto per fuggire dalla sua imperfezione.
Chi non punisce il male, comanda che si facci.
Come il ferro in disuso arrugginisce, così l'inazione sciupa l'intelletto.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
La cosa più grande e anche più difficile è perseverare nelle cose quando hai esaurito l'interesse iniziale, e non ancora il successivo, che arriva quando hai una certa padronanza.
Le piccole fatiche quotidiane, nel loro insieme e nella loro predisposizione a essere sommate, immettono nel mondo molta più energia delle azioni eroiche; anzi l'impresa eroica appare addirittura minuscola, come un granello di sabbia che, con enorme illusione, viene posto sulla cima di un monte.
La Jankovic non avrà un talento speciale, però ha una costanza mostruosa.
Il mondo cambia costantemente, e in natura essere costante sarebbe incostanza.
Agisci ogni giorno - una piccola dose alla volta.
Dai a te stesso qualcosa verso cui lavorare - costantemente.
Nascere è umano, perseverare è diabolico.
Non ho un'intelligenza superiore o uno sguardo affascinante. Non riesco a correre 1 miglio in meno di 6 minuti o a conquistare una platea con un discorso. Ma riesco comunque ad avere successo perché continuo a lavorare quando tutti vanno a dormire.
Ogni pensiero che viene trasmesso al subconscio con regolarità e con abbastanza convinzione, viene alla fine accettato.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.