Sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.- Luciana Littizzetto
Sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.
La bellezza è una roba che viene fuori da dentro. Come i rutti.
Dire a un parrucchiere "fai tu" è un po' come decidere di fare boungee jumping senza elastico.
Un suggerimento. Chi non trova il fidanzato potrebbe automettersi in saldo. Liquidarsi a prezzo scontato. In offerta speciale. Datemi retta: di questi tempi, si saldi chi può.
La sfiga è come l'idraulico. Sembra non arrivare ma prima o poi suona alla porta.
Non ci sono più mezze stagioni. Vivaldi, fosse nato adesso, non faceva primavera, estate... Ne faceva una sola, una sola di strombazzamenti e la chiamava 'Tempo di merda'.
Bevano il vino gli uomini, gli altri animali alle fonti.
Non si lavora ad agosto nelle stanche, tue lunghe e oziose ore mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore.
Il vino è cordiale, contro veleni, rallegra e nutrisce, e quanto è più puro tanto maggiormente.
Gli uomini sono come il vino. Alcuni diventano aceto, i migliori invecchiano bene.
Allorché recideranno il virgulto della mia vita, Le mie parti saranno sparse lontano l'una dall'altra. Se dal fango mio allora modelleranno una brocca Fatela colma di vino e io tornerò alla vita.
Folle, mai placherà il vino della coppa le tue brame; io temo, il giorno spunta, e nel giorno di resurrezione, peccato sarà non la mia baldoria, ma il tuo digiuno.
Il bere vino puro calma la fame.
Il vino consumato dallo imbriaco. Esso vino col bevitore si vendica.
Dal vino si impara un'ipotesi importante: quando percepiamo un'evidente perdita di anima, lì stanno lavorando, sotto la superficie di un'apparente barbarie, eventi di natura diversa che è possibile riconoscere uno ad uno.
A me piace il vino, qualunque vino. Non lo rifiuto mai. Quanto allo champagne, chi non sa che è il miglior tonico che esista? Non posso farne a meno.