Il destino di una persona salita tanto in alto è precipitare.- Lucio Anneo Seneca
Il destino di una persona salita tanto in alto è precipitare.
Se uno vuole arrivare a destinazione, deve seguire una sola strada, non vagare qua e là: questo non è avanzare, ma andare errando.
Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
Il tempo scopre la verità.
Le nostre malattie sono nuove, come nuovo è il nostro genere di vita.
Ogni favore bisogna ricambiarlo con lo stesso spirito con cui è fatto, senza considerarne l'entità, ma la volontà che lo ha originato.
La prova è il riconoscere l'errore, ammetterlo e correggerlo. Avere provato a fare qualcosa ed aver fallito è enormemente meglio di aver provato a non far niente ed esserci riusciti.
Io non ho paura del fallimento. Io ho solo paura del 'rallentamento' del motore dentro di me che sta pulsando e che dice, 'Vai avanti, qualcuno deve essere al vertice, perché non tu?'.
Non conosco la chiave per il successo, ma posso dire che quella per il fallimento è tentare di piacere a molti.
La voglia di perseverare è spesso la differenza tra il fallimento e il successo.
La nostra epoca, senile e cancerogena, è la deviazione multipla di tutti i grandi propositi, opposti o confluenti, dal cui fallimento è sorta l'era con cui sono falliti.
Le uniche persone che non falliscono mai, sono quelle che non provano mai.
Abbiamo fallito, ma nella buona provvidenza di Dio l'apparente fallimento spesso si rivela una gioia.
Hei, io non ho tutte le risposte. Nella mia vita, a dire il vero, i fallimenti sono stati tanti quanti le vittorie. Ma amo mia moglie, amo la mia vita e vi auguro un successo come il mio.
Un uomo può fallire molte volte, ma non diventa un fallimento finché non comincia a dar la colpa a qualcun altro.
Il fallimento è il condimento che dà al successo il suo sapore.