Inizio della salvezza è la conoscenza della colpa.- Lucio Anneo Seneca
Inizio della salvezza è la conoscenza della colpa.
Più che alla fama, alla coscienza attendi.
Sii servo del sapere, se vuoi essere veramente libero.
I vizi di molta gente rimangono nascosti perché sono deboli; quando avranno forze sufficienti, la loro audacia sarà pari a quella dei vizi che la prosperità ha reso già manifesti.
Ma se sei uomo, ammira chi tenta grandi imprese, anche se fallisce.
Siamo tutti sconsiderati e incauti, insicuri, brontoloni, ambiziosi (ma perché cerco di nascondere con parole troppo blande la piaga di tutti?), siamo tutti malvagi. Pertanto qualunque vizio venga rimproverato a un altro, ciascuno se lo ritroverà in seno.
La mia aggressività è un'aberrazione, un difetto di cui non vado particolarmente fiero.
Domandati molte volte al giorno: faccio in questo momento quello che devo fare?
Tutto il mondo riconosce che l'identità dell'Italia è la cultura. Quando ce ne convinceremo anche noi raccoglieremo benefici turistici, politici e quindi anche economici.
Noi non sentiamo la nostra dipendenza, ma, ammettendo la nostra libertà, arriviamo a un assurdo; ammettendo invece la nostra dipendenza dal mondo esterno, dal tempo e dalle cause giungiamo a formulare delle leggi.
Quando raggiungerete il cuore della vita troverete di non essere né superiori al malvagio né inferiori al profeta.
Il pensiero cosciente è la pulizia finale.
La coscienza è quella vocina interiore che ci avverte, quando meno ce lo aspettiamo, che qualcuno ci sta guardando.
La felicità è fuori dalla felicità. Non c'è felicità se non con consapevolezza. Ma la consapevolezza della felicità è infelice, perché sapersi felice è sapere che si sta attraversando la felicità e che si dovrà subito lasciarla. Sapere è uccidere, nella felicità come in tutto.
Non era affatto debole, era straordinariamente fragile e potente come tutte le persone forti e profonde.
E' estremamente facile manipolare il pubblico, ma credo ne sia consapevole.