Multos fortuna liberat poena, metu neminem.- Lucio Anneo Seneca
Multos fortuna liberat poena, metu neminem.
Ciò che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall'ambizione che dalla generosità.
L'esistenza sia una giusta combinazione tra moralità e morale predominante.
Povero non è chi possiede poco, ma chi desidera di più.
Chi ti offende o è più potente o è più debole di te: se è più debole, risparmialo, se è più potente, risparmia te stesso.
Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
La fortuna è un dio fra gli uomini, e più che un dio.
Chi conta sulla fortuna, non è mai sicuro di una cena.
Il mio obiettivo nella vita è quello di dare al mondo ciò che ho avuto la fortuna di ricevere: l'estasi della divina unione attraverso la mia musica e la mia danza.
Non sono sicuro se alcune persone siano più fortunate di altre, ma una cosa è certa: posto giusto, momento giusto, o qualunque altro tipo di definizione si voglia trovare, alcune persone hanno più opportunità rispetto ad altri.
La fortuna bussa sempre alla porta nel momento sbagliato.
La donna che può inventare il suo proprio lavoro è la donna che otterrà fama e fortuna.
Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo.
La fortuna si desidera e talvolta perfino si aiuta; la fama, bisogna sudarsela.
La Fortuna sa far entrar in porto anche le navi senza timoniere.
Fortuna è ordinata, disordinato è l'uomo.