Multos fortuna liberat poena, metu neminem.- Lucio Anneo Seneca
Multos fortuna liberat poena, metu neminem.
Anche nel dolore v'è un certo decoro, e lo deve serbare chi è saggio.
È proprio una vergogna per un individuo assennato che il rimedio al dolore sia la stanchezza di soffrire: è meglio che sia tu a lasciare il dolore, non il dolore te.
Lieve è il dolore che permette di prendere una decisione.
Non sempre la vita va conservata: il bene non consiste nel vivere, ma nel vivere bene.
Io sono un uomo e non considero nulla che sia umano estraneo a me.
I venti troppo favorevoli spesso fanno affondare la nave.
Se pensassimo a tutte le fortune che abbiamo avuto senza meritarle non oseremmo più lamentarci.
La fortuna è donna; se voi ve la lasciate sfuggire oggi non crediate di ritrovarla domani.
Sai cos'è la fortuna? È credere che sei fortunato, ecco tutto.
La Dea Fortuna vi passa accanto solo per un istante e se non siete pronti ad afferrarla per la veste, non avrete più una seconda possibilità.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri?
Il tiro peggiore che la fortuna possa giocare ad un uomo di spirito è metterlo alle dipendenze di uno sciocco.
Io credo molto nella fortuna e ne ho conferma in quanto più lavoro sodo e più la fortuna mi sorride.
La fortuna è la sola cosa che si raddoppia quando la si condivide.
La fortuna è un dio fra gli uomini, e più che un dio.