La coscienza della propria forza la accresce.- Marchese di Vauvenargues
La coscienza della propria forza la accresce.
La speranza anima il saggio, alletta il presuntuoso e l'indolente, che riposano sconsideratamente sulle sue promesse.
Ci inganna più spesso la ragione che la natura.
I sogni più ridicoli e più pazzeschi sono stati talvolta causa di successi straordinari.
L'indolenza è il sonno della mente.
Pochi sono i mali senza rimedio: fa più vittime la disperazione che la speranza.
Ciò che non mi distrugge, mi rende più forte.
La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannia.
Il mondo aborre la vicinanza, e tutti ammirano la stravaganza; tuttavia una mano sprecona mostra debolezza e una mano tirata mostra forza.
Il blocco di granito che è da ostacolo al cammino del debole, diventa la base di partenza nel cammino del forte.
È proprietà de' Forti gli acquisti fatti con virtù non rilasciare per infingardaggine; ma o per necessità, o per utilità rimetterne a poco a poco, e quanto meno essi possono.
Ero più forte quando ridevo della mia debolezza.
Il re che doma gli uomini con la forza, non doma il loro cuore.
Il nemico si comporta come una donna, poiché suo malgrado, è debole e vuole sembrar forte.
Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte; questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo.
La mia forza è come la forza di dieci uomini, perché il mio cuore è puro.