Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto.- Marco Aurelio
Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Veramente saggio è chi vive ogni giorno come se fosse l'ultimo della sua vita.
Se è estraneo al mondo l'uomo che non conosce le cose che vi si trovano, non meno estraneo è colui che non sa interpretare ciò che vi si svolge.
Ricevi il benessere e la prosperità senza arroganza; e sii pronto a lasciarle andare.
Ama il modesto mestiere che hai imparato e accontentati di esso.
L'ira è bramosa di punire, e non è affatto conforme alla natura dell'uomo che una tal brama egli nutra nel suo cuore mansueto. La vita dell'uomo si fonda sulle buone azioni e sulla concordia, ed è spinta al patto di comune aiuto non dalla paura ma dall'amore reciproco.
L'ira, furor brevis come la chiamò Orazio, fomenta risse allo stadio, tumulti di disoccupati davanti alla prefettura e parolacce in parlamento.
Non ho mai conosciuto uno che non valesse un fico secco e che non fosse irascibile.
L'ira è il ricordo di un odio nascosto o di un rancore.
Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.
L'ira è temuta come il buio dai bimbi e una piuma rossa dalle fiere. Essa non ha in sé alcunché di saldo o di forte, ma impressiona gli animi fatui.
Ira è breve furor.
Figliuol mio, disse 'l maestro cortese, quelli che muoion nell'ira di Dio tutti convegno qui d'ogni paese; e pronti sono a trapassar lo rio chè la divina giustizia li sprona, sì che la tema si volve in disìo.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio.
La rabbia impotente fa miracoli.