Niente ha bisogno d'esser modificato quanto le abitudini degli altri.- Mark Twain
Niente ha bisogno d'esser modificato quanto le abitudini degli altri.
Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. E' questa la differenza principale tra un cane e un uomo.
Non c'è modo di scoprire perché uno che russa non può sentirsi russare.
Se sei un capo di stato, attento a compiere nel modo giusto le formalità. La morale lasciala perdere.
Sul terreno morale l'uomo distingue sempre fra se stesso e il proprio Creatore: esige che i suoi simili osservino un codice morale molto rispettabile, ma non disapprova la totale mancanza di morale del suo Dio.
La gentilezza è il linguaggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere.
Non cambierò di certo le mie abitudini o i miei comportamenti per paura. Neppure se il senso comune e l'opinione pubblica li condannassero.
L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.
L'abitudine è l'abitudine, e nessun uomo può buttarla dalla finestra; se mai la si può sospingere giù per le scale, un gradino alla volta.
Non vi è nulla di così assurdo che l'abitudine non renda accettabile.
Tutte le abitudini diventano una seconda natura, quando si tengono a lungo le finestre tappate si finisce per amare il puzzo più dell'aria fresca.
Per conforto al misero e catena al piede del fortunato, il buon Dio creò giustamente l'abitudine.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità.
L'abitudine di veder sempre una faccia di donna ha per effetto di farla trovar bella.
Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
Se diventi schiavo dell'abitudine, lentamente ti spegni.