Un buon aforisma è un frammento del mondo, non il frammento di una visione del mondo.- Mauro Parrini
Un buon aforisma è un frammento del mondo, non il frammento di una visione del mondo.
Dire di sì alla vita: magra consolazione per chi non può dire di no alla morte.
Meglio condurre una vita miserabile che farsi condurre da una vita qualunque.
L'uomo non è mai solo. È sempre abbandonato.
Togliete il superfluo dal mondo, e resterà un aforisma.
A nessuno dovrebbe essere consentito di scrivere più di un aforisma: non c'è anima così grande che non si possa esprimere con poche e precise parole.
Il maggior pericolo, per chi si dedica agli aforismi, è l'irrompere dei sentimenti nel mondo del pensiero.
L'aforisma è l'uso pessimistico della scrittura che manda in pezzi l'ethos oratorio.
Ogni aforisma valido dovrebbe possedere la ricchezza concentrata del seme capace di svilupparsi in pianta.
L'aforisma è il boia della prolissità.
Un aforisma, una sentenza, una opinione, etc., valgono forse meno per quello che affermano o negano, quanto per lo stato d'animo che suppongono, o che ispirano, o che nascondono.
L'aforisma da antico precetto medico si è trasformato in moderna pillola di saggezza esistenziale.
Affermano che l'aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l'estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole.
L'aforisma è la forma di scrittura più vicina non allo spirito, alla forma della poesia.
Frase rubata al tempo, all'incalzare della vita. Un aforisma segna un'emozione, una visione, una nascita, un gioco. Sempre un aforisma farà da epitaffio ad una morte.
L'intento principale dell'aforisma non è quello di spiegare o dimostrare qualcosa, ma quello di colpire.