Si invecchia per lasciare il mondo con meno dolore.- Mogol
Si invecchia per lasciare il mondo con meno dolore.
La giovinezza è la primavera dell'anima e può durare tutta la vita.
Arriviamo dal grembo di mamma Natura e là ritorneremo. Nessuna paura.
Una donna che preferisce essere più bella che intelligente va perdonata e consolata.
Poeta è non solo colui che sa comunicare profonde emozioni, ma anche chi è in grado di riceverle.
La verità ai più non piace, come lo specchio alle persone brutte.
Più si invecchia, meno quel che si vede, si fa e si vive lascia traccia nello spirito: non fa più alcuna impressione, siamo ormai insensibili.
Un vecchio non disperato è un grande sapiente o un grande stupido.
Uno dei segni che cominciamo a non essere più giovani è il nascere di un senso di solidarietà con gli altri esseri umani.
In fondo la vecchiaia non è altro che il castigo di essere ancora vivi.
Per la società, la vecchiaia appare come una sorta di segreto vergognoso, di cui non sta bene parlare.
Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
In vecchiaia si pagano i debiti contratti in gioventù.
La vecchiaia è un alibi.
Capisci che stai invecchiando quando le candeline costano più della torta.
Non essere più ascoltati: questa è la cosa terribile quando si diventa vecchi.