È difficile essere umili quando si è grandi come lo sono io.- Muhammad Ali
È difficile essere umili quando si è grandi come lo sono io.
Le persone veramente grandi nella storia non hanno mai voluto essere grandi per loro stesse. Tutto quello che volevano era la possibilità di fare del bene per gli altri e di essere vicine a Dio.
Non c'è bisogno di stare in un ring di pugilato per essere un grande combattente. Finché si resterà fedeli a se stessi, si avrà successo nella propria lotta, per quello in cui si crede.
Dovrebbero abolire la boxe perché un boxeur si fa male? Sarebbe una follia. C'è molta più gente che muore in bagno.
I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione.
Io sono un uomo comune che ha lavorato duramente per sviluppare il talento che gli è stata donato. Ho creduto in me, e io credo nella bontà altrui.
Un vero grande uomo non può essere che umile. Egli conosce quanta pochissima parte abbia la volontà sua ne' concepimenti di lui, quanto egli debba tutto ad un incontrollabile estro che non si sa, fino ad oggi, donde venga, come esploda, perché fugga.
L'amore di Dio, quando brucia, produce della cenere: è l'umiltà.
Superato il primo choc, l'umiltà è una virtù allegra.
La vita è una lunga lezione di umiltà.
L'umiltà, quando diventa una virtù divina, fa tabula rasa: non si accontenta più di vincere l'orgoglio, di appiattirne gli eccessi; scava l'abisso della piccolezza, perché l'Amore di Dio possa riempirlo della sua presenza, per attirare questo amore con maggiore violenza ed audacia.
L'umiltà, pietra angolare delle virtù gradite al Cielo.
Una volta che svanisce l'approccio ingenuo del fotografo amatoriale, capace di imparare con umile volontà, anche lo spirito creativo della buona fotografia muore con esso. Ogni professionista dovrebbe rimanere sempre nel suo cuore un dilettante.
L'umile spegne la superbia, però [...] 'l superbo non può far danno a l'umile.
Non c'è che l'umiltà che apra a Cristo. Fin che manca il riconoscimento della propria insufficienza e l'invocazione conseguente, Cristo non può entrare in un'anima e in un mondo.
Di tutte le forme d'orgoglio l'umiltà è la più calcolatrice.