Siamo forti quando siamo risoluti e pronti a morire.- Napoleone Bonaparte
Siamo forti quando siamo risoluti e pronti a morire.
Il gregge cerca il grande non per il suo bene, ma per la sua influenza. E il grande lo accoglie per vanità o per bisogno.
Bisogna saper vincere il nostro cattivo umore.
L'immaginazione governa il mondo.
Non ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando.
I preti debbono restringersi a dirigere le cose del culto.
Le migliori vittorie, le più grandi soddisfazioni, i momenti di vera gioia sono quelli per i quali si sono impiegati più tempo, energia e forza, in cui ci si è spesi completamente.
Il nemico si comporta come una donna, poiché suo malgrado, è debole e vuole sembrar forte.
Essere coraggiosi nella solitudine, senza testimoni, senza il premio di un consenso, soli davanti a sé stessi, richiede un grande coraggio e una grande forza.
Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia.
La Chiesa non è un semplice insieme di ideali, come sembrano credere questi giovani sacerdoti. È più di un'associazione di boy scout spirituali. La Chiesa è una Forza... e non si mette in gioco una Forza alla leggera.
Se resistiamo alle nostre passioni, è merito più della loro debolezza che della nostra forza.
Se pensi che una debolezza possa venire trasformata in un punto di forza, mi dispiace dirtelo, ma si tratta di un'altra debolezza.
La tensione della forza senza il suo esercizio logora gli organi, disperde gran quantità di lavoro utile, abitua all'inerzia.
Io posso sollevare un elefante con una mano sola. Ma dove lo trovo un elefante con una mano sola?
Il denaro è utile se è sotto la guida di una forte anima.