L'odio è il rimpianto del perduto amore.- Nino Salvaneschi
L'odio è il rimpianto del perduto amore.
L'amore è un capriccioso soffio che Eros invia tra gli uomini per ingarbugliar le matasse dei loro destini.
Il cuore e la ragione discutevano. E il dubbio sedeva tra loro.
L'ansia di bruciare la propria vita e di essere qualcuno fuori dal gregge rende le giovinezze impazienti di raggiungere un traguardo di piacere, di denaro e di orgoglio.
È vero saggio chi, nella sua vecchiezza, sa risalire il fiume e guardare le ninfee, senza pungersi alle spine dei desideri rimasti sulle rive.
La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa.
Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.
L'odio sembra capace più dell'amore di serbare memoria.
L'amore è più temerario che l'odio.
L'odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.
La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno.
Poco importa che cosa odiamo, purché odiamo qualcosa.
L'odio mi ha messo in prigione, l'amore mi farà uscire.
Quando l'odio diventa codardo, se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia.
Mi odino pure, purché mi temano.