L'odio è il rimpianto del perduto amore.- Nino Salvaneschi
L'odio è il rimpianto del perduto amore.
Se il piacere ti invita per un giro di danza, puoi anche star seduto. Ma se l'amore ti fa cenno, guarda se lo riconosci.
Il cuore e la ragione discutevano. E il dubbio sedeva tra loro.
Per l'uomo l'amore può essere un episodio. Per la donna spesso è tutto il suo destino.
Non si deve confondere destino con fatalità. Se è bello armonizzare con il proprio destino, non bisogna che l'anima diventi lo strumento della fatalità. Nel primo caso si ha l'accettazione attiva: ed è bene; nel secondo caso si ha la rassegnazione passiva: ed è male.
La curiosità femminile è spesso l'avanguardia del desiderio.
L'odio è il piacere più duraturo; gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma.
Odia il peccato e non il peccatore è un precetto che, benché abbastanza facile da comprendere, viene messo in pratica raramente, ed è per questo che il veleno dell'odio si diffonde nel mondo.
L'odio per l'odio esiste. L'arte per l'arte è nella natura, più che non si creda. Si odia. Bisogna pur far qualche cosa.
È più facile di quanto si creda odiarsi. La grazia è dimenticare.
L'odio alimenta la vita e fa l'uomo forte.
L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.
L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza.
L'odio può essere sconfitto soltanto con l'amore.
Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.
Senza amare sé stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l'odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione.