L'odio è il rimpianto del perduto amore.- Nino Salvaneschi
L'odio è il rimpianto del perduto amore.
Non si deve confondere destino con fatalità. Se è bello armonizzare con il proprio destino, non bisogna che l'anima diventi lo strumento della fatalità. Nel primo caso si ha l'accettazione attiva: ed è bene; nel secondo caso si ha la rassegnazione passiva: ed è male.
È vero saggio chi, nella sua vecchiezza, sa risalire il fiume e guardare le ninfee, senza pungersi alle spine dei desideri rimasti sulle rive.
Noi non siamo nati per morire. Ma per vivere anche nell'umanità. Nessuno è eterno quaggiù, ma ognuno di noi concorre, sia pure in minima parte, al progresso del mondo.
Per l'uomo l'amore può essere un episodio. Per la donna spesso è tutto il suo destino.
Il cuore e la ragione discutevano. E il dubbio sedeva tra loro.
L'odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.
L'uomo è nato per odiare in misura quasi maggiore d'amare: e l'odio non si stanca di afferrare qualsiasi situazione disponibile.
L'odio e la rabbia sono il più grande veleno della felicità d'uno spirito buono.
L'odio non sempre nuoce a chi è odiato; sempre a chi odia.
Odiare le persone a causa del loro colore è sbagliato. E non importa quale colore susciti l'odio. E' semplicemente sbagliato.
L'odio, a differenza dell'amore, circoscrive la propria identità. Dimmi chi odi e ti dirò chi sei; dimmi chi ami e ne saprò quanto prima.
Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?
Sono nato non per partecipare all'odio ma per partecipare all'amore.
È più facile di quanto si creda odiarsi. La grazia è dimenticare.
Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.