Ogni inglese è un'isola.- Novalis
Ogni inglese è un'isola.
L'amore ha sempre svolto romanzi, ossia l'arte di amare è sempre stata romantica.
Anche il caso ha le sue regole.
L'amore è il fine ultimo della storia dell'umanità, l'amen dell'universo.
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.
L'uomo ha cominciato con l'istinto, e con questo finirà.
Se i paesi dovessero avere per nome le parole che vi si sentono per prime, l'Inghilterra si chiamerebbe damn it.
Dio punisca l'Inghilterra!
Un'indifferenza alla logica, laddove possa condurre facilmente a gravi affanni, è una delle più spiccate peculiarità inglesi.
L'Inghilterra è il paradiso dell'individualità, eccentricità, eresia, anomalia, hobby e umorismo.
Quando due inglesi s'incontrano, la prima cosa che fanno è parlare del tempo.
È più facile avere da un inglese venti giuramenti e venti imprecazioni che una lacrima.
Gli inglesi sarebbero di gran lunga il primo popolo della terra, se non mancassero loro due virtù elementari e indispensabili per un popolo di cultura: il gusto per la buona cucina e quello per la musica.
Essere un inglese significa appartenere al club più esclusivo del mondo.
Si può paragonare abbastanza esattamente l'interno di una testa inglese a una guida Murray: molti fatti e poche idee.
Ho capito vivendo a Londra, che due inglesi fanno un popolo, ma 57 milioni di italiani no.