Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.- Novalis
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Tutto quello che viene asserito di Dio, contiene lo stato umano futuro.
Santi si può diventare soltanto attraverso la sventura; perciò i santi antichi si precipitavano da sé nella sventura.
Anche il caso ha le sue regole.
I romanzi sentimentali corrispondono a quelle che sono, in medicina, storie cliniche.
Dietro tutte le cose che crediamo di conoscere bene, se ne nascondono altrettante che non conosciamo per niente. La comprensione non è altro che un insieme di fraintendimenti.
La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.
Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
Vuoi conoscerti, vedi la condotta degli altri; vuoi comprendere gli altri, guarda in cuor tuo.
L'uomo comprende tutto, salvo ciò che è perfettamente semplice.
È certo che un uomo lo si comprende assai meglio dagli occhi che non dalle parole.
Quello che gli uomini comprendono veramente è limitato a un raggio molto breve: ai loro affari e alle cose di esperienza giornaliera, a ciò che hanno l'opportunità di conoscere, e ragioni concrete per studiare o mettere in pratica. Tutto il resto è affettazione e impostura.
Nessuno comprende nessuno, qualunque cosa si pensi, si dica, si faccia.
Il primo segnale dell'inizio della comprensione si manifesta con il desiderio di morire.
Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente con decenza e naturalezza.