Eleganza: il massimo di intensità con il minimo di effetto.- Pascal Bruckner
Eleganza: il massimo di intensità con il minimo di effetto.
Lo scetticismo era considerato indice di saggezza, ora è diventato sintomo di cecità.
Visconti era generoso, sensibile, educato, tenero, ma mai «gentile». Tutto, in lui, era valutato in base al criterio dell'eleganza. La gentilezza non era elegante. A suo parere, solo la cattiveria lo era. Poteva divertirsi con chiunque come fa il gatto con il topo.
Come un uomo intelligente non ha paura di sembrare stupido a un altro uomo intelligente, così non da un gran signore, ma da un cafone l'uomo elegante teme di vedere misconosciuta la sua eleganza.
Lui sorride. Per qualunque occasione, in ogni posto, qualunque cosa faccia, lui sorride. Ha questa malattia, poco elegante, mi pare, e neppure educata.
La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza.
Per avere successo, sii abbronzato, vai a vivere in un palazzo elegante (anche se abiti in cantina), fatti vedere nei ristoranti alla moda (anche se ti sorbisci una bibita), e, se chiedi un prestito, vacci giù pesante.
L'unica vera eleganza è nella mente: se ci arrivate, il resto viene da sé.
L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.
La cosa più difficile al mondo è essere riconosciuto non per un logo, ma per una silhouette.
La vera eleganza è quella che si adegua, ma non si piega alle mode.
Senza l'eleganza del cuore non c'è eleganza.