Dio ha fatto l'uomo e il peccato l'ha contraffatto.- Paul Claudel
Dio ha fatto l'uomo e il peccato l'ha contraffatto.
L'uomo conosce il mondo non per ciò che vi ruba, ma per ciò che vi aggiunge.
Il tempo è il peccato dell'eternità.
Si parla di sacrificio, eppure ogni scelta è come un movimento quasi impercettibile, come si fa con la mano. Soltanto il male in realtà è faticoso, poiché si oppone all'essere, rifiuta queste grandi forze continue che ci attorniano e si vincolano.
Due modi di brillare: riflettere la luce o riprodurla.
Quando l'uomo tenta di immaginare il Paradiso in terra, il risultato immediato è un molto rispettabile inferno.
Ciò che per gli uomini è un peccato, per il diavolo è un motivo di risa.
I peccati esigono calorie, la gola gliele fornisce.
Chi cade in peccato è un uomo; chi se ne duole è un santo; chi se ne vanta è un diavolo.
I nostri peccati sono fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno.
Il "mondo del peccato" nella nostra vita pubblica si identifica in una grigia, desolante litania di fondi neri, aste truccate, tasse evase, favori illeciti, interessi privati in atti d'ufficio, radiospie, servizi segreti: sempre soldi o potere, che malinconia.
I peccati della carne non sono nulla. Sono malattie che i medici curano, se proprio devono essere curate. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi.
I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere.
Il peccato: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché.
Chi non ha ferite sulla mano può, con quella mano, toccare il veleno: il veleno non penetra dove non esiste ferita; né esiste peccato per chi non lo compie.
L'inizio della salvezza è la conoscenza del peccato.