I piaceri sono mortali; le virtù sono invece immortali.- Periandro
I piaceri sono mortali; le virtù sono invece immortali.
Consigliare gli altri, e trascurare la propria sicurezza, è follia.
Quanto alle leggi, attieniti a quelle antiche; quanto ai cibi, invece, consuma quelli freschi.
I piaceri sono effimeri, gli onori eterni.
Comportati allo stesso modo con gli amici fortunati e sfortunati.
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.
Non sperdetevi nei labirinti della virtù. Ecco il grande difetto delle donne. Desiderano sempre vederci virtuosi. Ma se lo siamo quando fanno la nostra conoscenza non piacciamo loro affatto. Piace loro trovarci irrimediabilmente cattivi, e lasciarci intollerabilmente buoni.
Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.
La virtù diffonde i suoi effetti anche da lontano e stando nascosta.
La crudeltà è la virtù per eccellenza dei mediocri: hanno bisogno di esercitare la crudeltà, esercizio per cui non è richiesta la minima intelligenza.
L'unico premio della virtù è la virtù.
Conoscere la virtù senza coltivarla, accumulare conoscenze senza approfondirle, sentir parlare del giusto senza praticarlo, vedere i propri difetti senza correggerli: ecco ciò che mi preoccupa.
C'è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
La virtù non andrebbe molto lontano se non fosse accompagnata dalla vanità.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.