Il mio passato: quando è stato bello, rammento la situazione; quando è stato brutto, rammento me stesso.- Peter Handke
Il mio passato: quando è stato bello, rammento la situazione; quando è stato brutto, rammento me stesso.
Lo svantaggio della grande letteratura sta nel fatto che ogni stronzo ci si può identificare.
È difficile avere tante sensazioni da poter scrivere più di una lettera al giorno.
Felicità e contemporaneamente la sensazione, terrorizzante, che si tratti solo di un'eccezione.
Spesso provo la sensazione di essere l'impiegato di me stesso.
Conoscere il passato, ricordare, è il solo modo di conoscere il presente, cioè se stessi.
La vita può essere compresa solo guardando indietro, anche se dev'essere vissuta guardando avanti.
L'unico tempo certo è quello passato.
Leggendo il passato si capisce meglio come siamo arrivati ad essere ciò che oggi siamo.
Ho lasciato incompiute una quantità di cose. Ma questo è naturale. E, a proposito, val la pena di ricordare che in francese il passato si chiama imperfetto.
Che cos'amo nel passato? La sua tristezza, il suo silenzio e soprattutto la sua fissità. Quello che si muove mi infastidisce.
Chi vuol navigare finché non sia passato ogni pericolo non deve mai prendere il mare.
Il passato non può essere trasformato in una condanna che esclude ogni riscatto.
Il passato è l'unica cosa morta che ha un dolce odore.
Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato...