Il merito di ubbidire perde, chi chiede la ragione del comando.- Pietro Metastasio
Il merito di ubbidire perde, chi chiede la ragione del comando.
Ché raddoppia i suoi tormenti chi con occhio mal sicuro,fra la nebbia del futuro va gli eventi a prevenir.
La fede degli amanti è come l'araba fenice: che vi sia, ciascuno lo dice, dove sia, nessuno lo sa.
Se a ciascun l'interno affanno Si leggesse in fronte scritto Quanti mai, che invidia fanno Ci farebbero pietà!
Non vada un picciol legno a contrastar col vento,a provocar lo sdegno d'un procelloso mar.
Morir senza morire, chiamar gioia il martirio,pensare agli altri ed obliar se stessoe far passaggio spesso di timore in timor,di brama in brama è quella frenesia che amor si chiama.
Come c'è del merito nell'infelicità, c'è dell'intelligenza nell'essere felici.
Se si trattasse ognuno a seconda del suo merito, chi potrebbe evitare la frusta?
Il mondo ricompensa più spesso le apparenze del merito che il merito stesso.
Se l'allievo è intelligente, il maestro si prende il merito.
Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati.
Se non ti prendi cura di quello che hai, non meriti di averlo.
È sorprendente ciò che puoi realizzare se non ti importa di chi si prenda il merito.
Perché il merito è segno di civiltà, oltre che di equità. Premiare chi merita significa riconoscere le persone per quello che valgono, per il loro impegno e non per la loro estrazione sociale.
Come merito e fortuna siano concatenati, non viene mai in mente agli stolti.
Il vero merito si nasconde per paura di non essere riconosciuto.