Il merito di ubbidire perde, chi chiede la ragione del comando.- Pietro Metastasio
Il merito di ubbidire perde, chi chiede la ragione del comando.
La gioia verace Per farsi palese D'un labbro loquace Bisogno non ha.
Assai più giova, Che i fervidi consigli, Una lenta prudenza ai gran perigli.
Dove forza non val, giunga l'inganno.
Non so se la speranza Va con l'inganno unita: so che mantien in vita qualche infelice almen.
Darsi in braccio ancor conviene qualche volta alla fortuna, che sovente in ciò che avviene la fortuna ha parte ancor.
E' una cosa ben schifosa, il successo. La sua falsa somiglianza con il merito inganna gli uomini.
Sono convinto che un capo debba avere l'umiltà di accettare pubblicamente la responsabilità degli errori dei subordinati che ha scelto e che, del pari, debba riconoscere pubblicamente il merito dei loro successi.
Gloria e merito di alcuni è scrivere bene; e di altri non scrivere affatto.
Penso che nessuno deve leggere la poesia, o guardare quadri e statue, in cui non si possa trovare più di ciò che il poeta o l'artista realmente voleva esprimere. Il loro più alto merito è la suggestione.
Di tutte le buone azioni, la più bella è senza dubbio quella di nascondere i propri meriti.
Non si deve giudicare il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che sa farne.
Tutti quelli che hanno corso e che corrono in macchina hanno questa consapevolezza: quando si vince, il 30 per cento di merito va alla macchina, il 40 per cento al pilota, il restante 30 per cento alla fortuna.
Riconoscere il merito è più difficile che entusiasmarsi.
La natura fa il merito e la fortuna lo mette in opera.
Date l'impudenza e la stupida arroganza della maggior parte degli uomini, chiunque possiede dei meriti farà bene a metterli in mostra se non vorrà lasciare che cadano in un completo oblio.