Il teatro è una forma di felicità interrotta dall'esistenza.- Pino Caruso
Il teatro è una forma di felicità interrotta dall'esistenza.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
La commedia è una tragedia evitata.
Chissà perché quando un prete è un buon prete si dice che non somiglia per niente a un prete.
Un numero di cretini che vota un cretino si trova sempre. È così che alcuni cretini diventano deputati.
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
La vanità è essenzialmente spettacolo e teatro, due parole che rimandano all'atto del guardare, osservare, contemplare, ammirare: nessuno sarebbe vanitoso, nessuno anzi avrebbe alcuna ragione di manifestarsi nel minimo gesto, se non potesse vedersi e, soprattutto, essere visto.
Pur troppo per qualche tempo l'arte nostra si è avvilita a segno di mendicar dalla musica i suffragi per tirar la gente al teatro.
Il palco è lo strumento degli attori.
La performance non è un'illusionistica copia della realtà, nè la sua imitazione. Non è una serie di convenzioni accettate come un gioco di ruolo, recitato in una seperata realtà teatrale. L'attore non recita, non imita, o pretende. Egli è se stesso.
Alle prove teatrali l'unico autore che è meglio di quello assente è uno morto.
Dopo Barcellona, la mia città, La Scala è il teatro che amo di più. Alla Scala il teatro si sente: ogni sera è una emozione nuova.
Il drammaturgo descrive gli uomini. Per farlo prende degli attori.
Il teatro è condannato a morire da sé e deve consegnare il suo retaggio al cinematografo. Il cinematografo, tramutati in un ramo industriale l'ingenuo realismo e l'artisticità di Cechov e Gorki, spiana la strada al teatro dell'avvenire, alla libera arte dell'attore.
Shakespeare non aveva dovuto svolgere a scuola dei temi in favore della virtù e contro il vizio. Dobbiamo a questa circostanza il tono sano e non affettato del suo teatro.
Nel cinema tentiamo di fingere, ma nel teatro si dice che siano i più saggi ad essere ingannati.