Siamo legati ai nostri corpi come un'ostrica alla conchiglia.- Platone
Siamo legati ai nostri corpi come un'ostrica alla conchiglia.
La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.
Vada come sta a cuore al dio. Alla legge si obbedisce. Difendersi si deve.
Tu guardi le stelle, stella mia. Potessi io diventare il cielo per guardarti con occhi infiniti.
Ma badate bene, cittadini, che non sia questa la cosa più difficile, ossia sfuggire alla morte, ma che molto più difficile sia sfuggire alla malvagità. Infatti, la malvagità corre molto più veloce della morte.
La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito.
Concedete al corpo solo quanto basta a mantenerlo in salute.
Ciò che veramente desidera colui che chiede la mano di una donna, è il resto del corpo.
Certe abitudini sono dure da perdere. Il corpo a volte ci tradisce non solo dimenticando, ma anche conservando intatte le sue memorie.
Il corpo è un veicolo tanto più necessario dato che sostiene gli abiti, e con gli abiti, le tasche.
Il corpo passa presto, e quello che non fa oggi, non potrà farlo mai più.
Il corpo che si pone il problema della propria esistenza è già quasi morto, e il culto che attualmente gli si dedica, metà yogico metà estetico, è una preoccupazione funebre.
Il mio corpo è più del mio corpo. Io non ho un corpo, io sono un corpo.
Il corpo è la parte solida dell'anima.
Se c'è qualcosa di sacro, il corpo umano è sacro.