Solo i morti hanno visto la fine della guerra.- Platone
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La verità non si confuta mai.
Chi fa di tutto per compiacere gli amici, con il compiacimento presente crea l'inimicizia futura.
Ho sognato una donna, bella e avvenente, tutta vestita di bianco, che mi si è avvicinata e mi ha detto: «Socrate, fra tre giorni, tu sarai nei felici campi di Ftia.»
Hai torto, amico, se pensi che un uomo di qualche merito debba star lì a calcolare il rischio di vita e di morte, invece di pensare se ciò che fa è giusto o ingiusto e se si è comportato da uomo onesto o malvagio.
Il buon giudice non deve essere giovane, ma anziano, uno che ha appreso tardi che cosa è l'ingiustizia, senza averla sentita come personale e insita nella sua anima, ma per averla studiata, come una qualità altrui, nelle anime altrui.
Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla.
In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.
Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
In guerra come in amore per venire a termine bisogna avvicinarsi.
La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.
Facciamo la guerra per poter vivere in pace.
Questa guerra non la si può fare che così. E poi non siamo noi che comandiamo a lei, ma è lei che comanda a noi.
Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni, la guerra non si farebbe mai.