Solo i morti hanno visto la fine della guerra.- Platone
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La democrazia si muta in dispotismo.
Amore è possesso perenne del bene.
I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.
Tutto ciò che inganna sembra sprigionare da un incantesimo.
Spesso dalle più sanguinose guerre civili esce un sano e forte corpo di nazione, mentre da una pace mantenuta artificialmente nasce la putrefazione. Non si cambiano con guanti di pelle fina i destini dei popoli.
La guerra non è un gioco da salotto in cui tutti rispettano le regole. Quando ci sono in ballo la vita e la morte, le regole e gli obblighi vanno a farsi benedire. Qui soltanto il ripudio totale della guerra può essere utile.
Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.
Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.
Gli uomini che muoiono sono i figli, gli amanti, i mariti. Una donna può solo perdere in guerra, mai vincere. E a lei la guerra non dà nessun brivido di emozione.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.