Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.- Omero
Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.
Il vocabolario è un ricco pascolo di parole.
L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.
Il futuro sta tutto nelle ginocchia degli dèi.
Presto invecchiano gli uomini nelle disavventure.
Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
Io non so come si combatterà la terza guerra mondiale, ma so che la quarta si combatterà con pietre e bastoni.
Dobbiamo stare attenti a non attribuire a questo trasferimento gli attributi di una vittoria. Le guerre non si vincono con le evacuazioni.
La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre.
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.
Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.
Fra le armi tacciono le leggi.
Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.
La nozione che il disarmo possa porre termine alla guerra è contraddetta da ciò che si può osservare in una qualsiasi baruffa fra cani.
Chi, essendo in guerra col mondo, è in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, sia in pace col mondo.
Il vero guaio della guerra moderna è che non da a nessuno l'opportunità di uccidere la gente giusta.