Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.- Publilio Siro
Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.
Temendo sempre il saggio evita tutti i guai.
Ogni cosa destinata ad innalzarsi nasce dal punto più basso.
Per i difetti degli altri il saggio corregge i propri.
Fuggi anche quello che oggi ti è dolce, quando domani ti può essere amaro.
Nella povertà si confida nel favore della fortuna.
Soprattutto, niente zelo.
Solo l'obbedienza dà il diritto a governare.
Non credo al proverbio che, per saper comandare, bisogna saper obbedire.
L'acquiescenza illumina il viso; il rifiuto gli dona bellezza.
La grande prova d'amore è obbedire alla volontà della donna amata.
Le guerre possono essere combattute con le armi, ma alla fine sono vinte dagli uomini. Sono lo spirito dell'uomo che obbedisce e lo spirito di quello che comanda che conducono alla vittoria.
Due sono le caratteristiche umane molto diffuse cui va addebitato il fatto che gli ordinamenti civili possono essere mantenuti solo tramite una certa misura di coercizione: gli uomini non amano spontaneamente il lavoro e le argomentazioni non possono nulla contro le loro passioni.
Dove l'uguaglianza non si discute, c'è anche subordinazione.
Chi vuol vivere a lungo deve servire. Chi invece vuol dominare non vive a lungo.
È il momento dell'obbedienza libera, umile e insieme magnanima, nella quale si realizza la decisione più elevata della libertà umana.