Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.- Publilio Siro
Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.
La devozione della sposa presto si tramuta nell'odio dell'amante.
Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.
A stento la divinità concede di amare ed esser saggi.
La paura non ha mai portato nessuno alla vetta.
Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura.
Non buttare la vita obbedendo agli ordini di qualche idiota.
L'ubbidienza è la fame di essere nelle mani di Dio.
La maturità si raggiunge con l'obbedienza, non necessariamente con l'età.
Il merito di ubbidire perde chi chiede la ragione del comando.
Chi si accinge a diventare un buon capo, deve prima essere stato sotto un capo.
Come regine, le foglie si muovono gentilmente, e le loro ombre obbediscono con naturale sincronismo... a loro importerebbe di me se sapessero che sono qui, e le sto osservando, e sto desiderando di poter danzare come loro?
Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito.
Invece di adattamento, non sarebbe meglio parlare di sottomissione?
Le guerre possono essere combattute con le armi, ma alla fine sono vinte dagli uomini. Sono lo spirito dell'uomo che obbedisce e lo spirito di quello che comanda che conducono alla vittoria.
La meditazione cristiana può essere nel suo nucleo solo contemplazione amorosa, riflessiva e obbediente di questo uomo che è l'autoaffermazione di Dio.