Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.- Publilio Siro
Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.
La fiducia è il collante dell'amicizia.
Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna.
Per una giusta causa, sbagliare è virtuoso.
È frode accettare ciò che non si può pagare.
Un bel viso è una tacita raccomandazione.
Quando pensi alla lunga e tenebrosa storia dell'uomo, troverai che molti crimini spaventosi sono stati commessi nel nome dell'obbedienza, più di quanti ne siano mai stati commessi in nome della ribellione.
Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita. Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano.
Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per esser data?
Ci sono ragazzi ai quali piace obbedire, anche se la maggior parte preferisce comandare. Gli uomini sono fatti così!
La grande prova d'amore è obbedire alla volontà della donna amata.
La legge è legge, sia essa giusta o no, nessuna democrazia, nessuna repubblica sarebbero possibili se si obbedisse soltanto alle leggi che si approvano. Ma nessuna sarebbe accettabile se si dovesse, per obbedienza, rinunciare alla giustizia o tollerare l'intollerabile.
Chi non ha mai imparato ad obbedire non può essere un buon comandante.
Per dominare la natura, prima dobbiamo imparare ad obbedirle.
L'unica trasgressione possibile nel nostro paese è l'obbedienza alle regole.
Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.