La moderazione e la medicina nella disgrazia.- Publilio Siro
La moderazione e la medicina nella disgrazia.
La fortuna è volubile e ridomanda presto ciò che ha dato.
Il denaro è utile se è sotto la guida di una forte anima.
Anche un solo capello fa la sua ombra.
Ogni cosa ha il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla.
La sfortuna raramente danneggia la fermezza d'animo.
La strada di mezzo è quasi sempre la più sicura.
Dosava le forze con la cura di una ballerina disoccupata alle prese con l'ultimo paio di calze senza smagliature.
Tutto in eccesso! Per godere il sapore della vita, dacci dentro a grandi morsi. La moderazione va bene per i monaci.
C'è moderazione persino nell'eccesso.
L'astinenza perfetta è più facile della perfetta moderazione.
Metà dei vizi che il mondo condanna con più veemenza portano dentro di sé il seme del bene, e richiedono un uso moderato piuttosto che la totale astinenza.
Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
L'inclinazione a esagerare, a reprimere o distorcere la verità, volenti o nolenti, è una debolezza naturale dell'uomo, e il silenzio è necessario per superarla. Un uomo di poche parole raramente sarà irriflessivo nei suoi discorsi; misurerà ogni parola.
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
Non desiderare troppo e sarai l'uomo più ricco del mondo.