La moderazione e la medicina nella disgrazia.- Publilio Siro
La moderazione e la medicina nella disgrazia.
Le donne oneste scelgono il marito con il cuore non con gli occhi.
Essere altruisti ci fa sentire sempre felici.
Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali.
Molti deve temere chi è temuto da molti.
Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.
Polly lavora al consiglio per la moderazione. Bevitrice occasionale dall'età di 14, Polly ha rapidamente raggiunto la tolleranza che hanno solo gli scaricatori irlandesi. Nel nostro mondo, è la donna che è riuscita a far approvare il vino rosso dal papa.
Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo.
Meno comodità si hanno e meno bisogni si hanno, meno bisogni si hanno e più si è felici.
Lo spirito e la bizzarria vanno adoperati con cautela, come tutte le sostanze corrosive.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Per conoscere l'annata e la qualità di un vino non è necessario berne l'intera botte.
La svolta epocale sarebbe la semplificazione. Il contenimento di una burocrazia asfissiante.
È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.
Una cosa moderatamente buona non è tanto buona quanto dovrebbe.