La moderazione e la medicina nella disgrazia.- Publilio Siro
La moderazione e la medicina nella disgrazia.
La pazienza dell'animo ha in sé ricchezze nascoste.
La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.
Ingiuria un assente chi litiga con un ubriaco.
Sbaglia l'ammalato che lascia i suoi averi in eredità al medico.
C'è grande differenza tra l'essere e il sembrare saggio.
Scommettere con parsimonia non ha significato.
Noi possiamo avere tutto, ma non nello stesso momento.
Colui che sa quando abbastanza è abbastanza avrà sempre abbastanza.
La ragione ed il vero sono quei tali conquistatori, che, per vincere e conquistare durevolmente, nessun'altra arme debbono adoperare, che le semplici parole. Perciò le religioni diverse, e la cieca obbedienza, si sono sempre insegnate coll'armi; ma la sana filosofia e i moderati governi, coi libri.
Tutte le scoperte della medicina si possono ricondurre alla breve formula: l'acqua bevuta moderatamente, non è nociva.
In tutti gli strumenti con cui si adempiono i compiti della vita tutto ciò che supera un'idonea moderazione diventa un di più che pesa invece che servire.
È un grande segno di mediocrità lodare sempre moderatamente.
Se ami qualcuno. automaticamente ingerisci meno cibo.
Le virtù esercitate senza moderazione e misura devono essere considerate vizi.
Gli uomini non hanno più misura, per nulla, da quando la vita umana non è più la misura.