La moderazione e la medicina nella disgrazia.- Publilio Siro
La moderazione e la medicina nella disgrazia.
È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla.
Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico.
È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.
Dura è la povertà che nasce dalla ricchezza.
Essere innamorati e nello stesso tempo avere senno è concesso a malapena agli dèi.
Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
La forza è la capacità di spezzare in quattro pezzi una tavoletta di cioccolato a mani nude e... mangiarne uno solo.
Bisogna cercare di fare il domani migliore dell'oggi, fino a che viaggiamo nella vita. Poi, arrivati alla fine della strada, ci allietiamo moderatamente.
La moderazione è qualcosa di fatale. Il sufficiente è deprimente come un pasto regolare, il sovrabbondante gradevole come un banchetto.
È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio.
Se fossi chiamato a scegliere il sindaco di Roma non avrei un attimo d'esitazione: sceglierei Fini, perché è l'esponente che raggruppa quell'area moderata che se unita può garantire uno sviluppo del Paese.
Sii breve nella parte logica e razionale della tua presentazione. Ci sono probabilmente circa un migliaio di fatti riguardanti un'automobile, ma non hai bisogno di tutti questi per prendere una decisione. Una mezza dozzina basterà.
Dovremmo sempre comportarci in maniera equa, non solo con coloro che sono giusti con noi, ma anche con coloro che preferiscono ferirci; e questo per il timore che, rispondendo al male col male, si possa cadere nello stesso vizio.
Nessun impero violento durò a lungo: solo quello che è moderato resiste al tempo.
La misura è la cosa migliore.