Odio i ragazzetti d'ingegno precoce.- Publilio Siro
Odio i ragazzetti d'ingegno precoce.
Riflettendo si impara la saggezza.
Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna.
È difficile metter d'accordo il dolore con la pazienza.
Dura è la povertà che nasce dalla ricchezza.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
L'odio appartiene ad attimi di impotenza.
Quanti si ritengono miserevoli odiano tenacemente quelli che vorrebbero attrarli nella cerchia dei felici.
Quando l'amore diventa un comando, l'odio può diventare un piacere.
L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario.
Quando l'odio diventa vile si mette in maschera, va in società e si fa chiamare giustizia.
Odia il peccato e non il peccatore è un precetto che, benché abbastanza facile da comprendere, viene messo in pratica raramente, ed è per questo che il veleno dell'odio si diffonde nel mondo.
L'odio viene dal cuore, il disprezzo dalla testa. E nessuno dei due sentimenti è spesso sotto il nostro controllo.
Sono un carciofino sott'odio.
È proprio della natura umana odiare colui al quale si è recato danno.
L'odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.