Quando sei con i tuoi anche se lontano, non desideri la tua terra.- Publilio Siro
Quando sei con i tuoi anche se lontano, non desideri la tua terra.
È vissuto bene chi è potuto morire quando ha voluto.
Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti.
Non tutte le domande necessitano una risposta.
È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
I venti che a volte ci strappano qualcosa che amiamo, sono gli stessi che ci portano qualcosa che impariamo ad amare. Pertanto, non dovremmo piangere per qualcosa che ci è stato tolto, ma, sì, amare ciò che ci è stato dato. Perché ciò che è veramente nostro non se ne è mai andato per sempre.
La lontananza sai è come il vento che fa dimenticare chi non s'ama.
Mai due estranei legati allo stesso destino furono più estranei di noi. Mai due sconosciuti uniti nello stesso corpo furono più sconosciuti, più lontani di noi.
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.
La solitudine non la si trova, la si crea.
Le case abbandonate sono come gli uomini. Alcuni tengono duro, altri crollano.
Il nostro compito principale non consiste nel vedere vagamente in lontananza, ma nel fare ciò che abbiamo chiaramente a portata di mano.
Io so soltanto che preferirei parlare con te, ma siccome sono costretto a scrivere perché sei distante un milione di chilometri... allora devo scrivere qualunque cosa, qualunque cosa o tutto, così come viene.
Le lettere d'amore si nutrono di lontananza.
Se si allontanano i corpi, si dividono le menti e i sentimenti diventano di cartone.