Viaggiare è il paradiso degli sciocchi.- Ralph Waldo Emerson
Viaggiare è il paradiso degli sciocchi.
Finire il momento, trovare la fine del viaggio in ogni passo del cammino, vivere il più gran numero di ore piacevoli, è saggezza.
La linea tra il fallimento e il successo è così sottile che raramente sappiamo quando la oltrepassiamo, così sottile che spesso siamo sulla linea e non lo sappiamo.
Gli uomini sopra i quarant'anni non sono adatti a giudicare un libro scritto in uno spirito nuovo.
Nessuno ti può privare con l'inganno del successo finale se non te stesso.
I grandi geni hanno le biografie più brevi.
Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato.
Conta il viaggio che il sogno ti fa fare. Conta non stare mai fermi, non importa dove arrivi, tanto poi devi ripartire.
Quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia.
Il viaggio è nella testa.
Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell'allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte.
Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.
C'è un momento in cui il viaggio iniziato non può più essere interrotto, corriamo verso una frontiera, passiamo attraverso una porta misteriosa e ci svegliamo dall'altra parte, in un'altra vita.
Non c'è bisogno di viaggiare nel tempo per essere degli storici.
Come si può per tutta una vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere non vi sia nulla fuori di esso!
Come tutti i grandi viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.