L'ozio è un'appendice della nobiltà.- Robert Burton
L'ozio è un'appendice della nobiltà.
Chi vive secondo le prescrizioni del dottore, vive infelicemente.
Nessuna regola è così generale da non ammettere qualche eccezione.
Una religione è tanto vera quanto un'altra.
Una coscienza a posto è una festa continua.
La cucina è diventata un'arte, una scienza nobile; i cuochi sono dei gentiluomini.
La crudeltà è un lusso da oziosi, come le droghe e le camicie di seta.
La vita delle persone che lavorano è noiosa. Interessanti sono le vicende e le sorti dei perdigiorno.
L'ozio è il padre di tutti i vizi, ed è il coronamento di tutte le virtù.
L'ozio quando è troppo completo ti inchioda più dell'occupazione più frenetica.
Io vagheggio il «diritto all'ozio», mentre c'è chi si affanna a cercare con la lanterna, il diritto al lavoro nella carta costituzionale.
Nel nostro mondo l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
L'ozio non ci fa fare quelle cose che non avremmo comunque fatto.
Essere capaci di riempire intelligentemente le ore di ozio è l'ultimo prodotto delia civiltà, e al giorno d'oggi pochissime persone hanno raggiunto questo livello.
Ozio: Intervalli di lucidità nei disordini della vita.