Chi vive secondo le prescrizioni del medico, vive infelicemente.- Robert Burton
Chi vive secondo le prescrizioni del medico, vive infelicemente.
La speranza e la pazienza sono due rimedi sovrani per ogni cosa, i rifugi più sicuri, i cuscini più soffici su cui giacere nelle avversità.
Ciò che non può essere curato deve essere sopportato.
Una religione è tanto vera quanto un'altra.
L'attività è la calamita che attira tutte le cose buone.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Vivere del proprio lavoro, una necessità; vivere del lavoro altrui, un'aspirazione.
Vivere è non pensare.
Per vivere, proprio come per nuotare, va meglio chi è più privo di pesi, ché anche nella tempesta della vita umana le cose leggiere servono a sostenere, quelle pesanti a far affondare.
Noi non facciamo altro che prepararci a vivere, ma non viviamo mai.
Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
Se riesci a ricordare gli anni Sessanta vuol dire che non li hai vissuti veramente.
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.
Che cosa servono a quel tizio ottant'anni trascorsi nell'inerzia? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita, e non è morto tardi, ma lentamente.