Chi vive secondo le prescrizioni del medico, vive infelicemente.- Robert Burton
Chi vive secondo le prescrizioni del medico, vive infelicemente.
L'ozio è un'appendice della nobiltà.
Una religione è tanto vera quanto un'altra.
La cucina è diventata un'arte, una scienza nobile; i cuochi sono dei gentiluomini.
L'attività è la calamita che attira tutte le cose buone.
L'allegria è il principale motore che abbatte i muri della malinconia ed è una cura sufficiente in se stessa.
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
Anche se dovesse far male da morire, è vivere che voglio.
A ben considerare, il nostro cosìdetto senso di vivere non consisterà, forse, nella previsione di poter ripetere infinite volte ciò che una volta campiamo?
Più che di saper vivere, non è meglio parlare di "saper fingere"?
Le donne non sanno vivere senza sapere quello che avviene dentro di loro. Gli uomini non sanno vivere senza sapere quello che succede fuori di loro: nel mondo.
Vivi come in punto di morte vorresti aver vissuto.
Nessuno può vivere felice se bada solo a sé stesso, se volge tutto al proprio utile: devi vivere per il prossimo, se vuoi vivere per te.
Confesso che ho vissuto.
L'attività frenetica, a scuola o in università, in chiesa o al mercato, è sintomo di scarsa voglia di vivere.