Un uomo non arriva mai così lontano come quando non sa dove sta andando.- Robert Musil
Un uomo non arriva mai così lontano come quando non sa dove sta andando.
È certo che un uomo lo si comprende assai meglio dagli occhi che non dalle parole.
Le piccole fatiche quotidiane, nel loro insieme e nella loro predisposizione a essere sommate, immettono nel mondo molta più energia delle azioni eroiche; anzi l'impresa eroica appare addirittura minuscola, come un granello di sabbia che, con enorme illusione, viene posto sulla cima di un monte.
Dinanzi alla legge tutti i cittadini erano uguali, ma non tutti erano, appunto, cittadini.
Non aveva ancora acquistato la capacità di mettersi giú a morire ogni sera senza darsene pensiero.
Nemmeno quelli che sembrano cambiamenti improvvisi, improvvisi lo sono veramente. D'improvviso c'è solo il momento in cui ne prendiamo coscienza.
Il vincitore è colui che sa quando smettere in modo da restare in contatto.
Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.
Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere.
Il segreto consiste nel dare un ruolo di primo piano alla verità nella consapevolezza quotidiana.
Qual è il bene maggiore? Una mente sempre consapevole del giusto.
Avevano tutte piú o meno trent'anni. L'età in cui a volte si fatica ad ammettere che è la nostra vita quella che stiamo vivendo.
Non basta mandare i figli a scuola, bisogna accompagnarli sulla via degli studi, bisogna costruire giorno per giorno in essi la consapevolezza che a scuola si va non per conquistare un titolo, ma per prepararsi alla vita.
L'uomo diventerà migliore soltanto quando gli mostrerete come è fatto.
Quando il 2 giugno 1946 nacque la Repubblica, tutti avemmo la consapevolezza che conservare integri nel tempo gli ideali cui essa si ispirava, avrebbe comportato momenti di duro impegno ed anche grandi sacrifici.