Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione.- Rudyard Kipling
Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione.
Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa.
Non c'è piacere paragonabile a quello di incontrare un vecchio amico, tranne forse quello di farsene uno nuovo.
Il terrore uccide, non la morte.
I politici non mi riguardano. . . mi ha colpito il fatto che essi facciano una vita da cani senza le buone maniere di un cane.
Un uomo dovrebbe, qualunque cosa accada, tenere per la propria casta, razza e discendenza. I bianchi vadano con i bianchi, i negri con i negri.
Quelli che rimangono amici con gli ex non li capisco.
Non so perché, ma mi piace il sassofono.
Quel che noi facciamo. Quel che noi facciamo non è mai compreso, ma sempre soltanto lodato e biasimato.
Eterosessuali maschi. Gente cui manca la zona del cervello che presiede all'elaborazione dell'informazione Chi se ne frega se a voi piaccion le tette, io quel vestito lì l'ho comprato perché mi piaceva come cascava sulla stampella.
Gli inglesi sono difficili da capire quasi quanto i ricchi.
Ci sono persone che non sanno mai ciò che vogliono, ma che lo vogliono con indomita energia.
Gli sciocchi non capiscono le persone di spirito.
Imbecilli mortali! Pensate di essere capaci di comprendere le passioni che la Natura ha posto dentro di noi, ma esse sono opera di Dio. Volete distruggere queste passioni, restringerle in angusti confini.
Essere grande significa essere incompreso.
Tutto ciò che conta nel cinema è inspiegabile.