Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione.- Rudyard Kipling
Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione.
Una persona spesso finisce con l'assomigliare alla sua ombra.
Due uomini che sembrano della stessa opinione su tutto, quando la loro armonia aumenta interrompono i loro rapporti molto di più che se avessero litigato.
L'intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo.
Mio figlio rideva di una burla quando fu ammazzato. La sapessi, mi servirebbe in tempi in cui le burle scarseggiano.
Forse le cose spaventano quando non si capiscono, perché se non capisci non controlli.
Neppure depurando con filtri e alambicchi l'esistenza si arriva a trovare una spiegazione, a darsi una verità.
Non mi capiscono: io non sono la bocca che fa per questi orecchi.
Lo scrittore che trascura la punteggiatura o che non la sa usare corre il rischio di non essere capito, e questo, per comune convinzione, non è altro che il risultato della negligenza o dell'ignoranza.
Il significato di alcune parole inglesi non lo capisco per niente, perché proviene da una cultura per me strana.
E' impossibile stabilire dove, e quando, è nata una fiaba.
All'inizio anche la peggior tempesta non è altro che una nuvoletta all'orizzonte.
Sono un uomo semplice, io. Dev'essere per questo che sono un incompreso.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
La gloria è una forma d'incomprensione, forse la peggiore.