Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso.- Kierkegaard
Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso.
Dalla mia più tenera età una freccia di dolore si è piantata nel mio cuore. Finché vi rimane - sono ironico - se la si strappa, muoio.
Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana.
Ma chi scorge nel godimento il senso e lo scopo della vita, sottopone sempre la sua vita a una condizione che, o sta al di fuori dell'individuo, o è nell'individuo ma in modo da non essere posta per opera dell'individuo stesso.
La vita si può capire solo all'indietro, ma si vive in avanti.
La grandezza non consiste nell'essere questo o quello, ma nell'essere se stesso, e questo ciascuno lo può se lo vuole.
Neppure depurando con filtri e alambicchi l'esistenza si arriva a trovare una spiegazione, a darsi una verità.
Imbecilli mortali! Pensate di essere capaci di comprendere le passioni che la Natura ha posto dentro di noi, ma esse sono opera di Dio. Volete distruggere queste passioni, restringerle in angusti confini.
Quelli che rimangono amici con gli ex non li capisco.
Ho scritto alcune poesie che io stesso non capisco.
Se Dio ha creato il mondo, non possiamo dire che si sia preoccupato molto di facilitarne la comprensione.
Viviamo insieme in un'unica grande favola che nessuno sa cos'è.
Riempivamo gli abissi tra cose opposte, e li aprivamo tra cose affini.
Alcune menti superiori non vengono riconosciute perché non vi sono standard con cui misurarle.
E' un miracolo riuscire a girare un film e che sia di qualità è un miracolo ancora più grande.
Il giusto fondamento del matrimonio è l'incomprensione reciproca.