Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso.- Kierkegaard
Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso.
Per questo preferisco di gran lunga l'autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo. In primavera la terra.
Grande è la fedeltà della donna soprattutto quando non è richiesta.
L'angoscia è la vertigine della libertà.
Dalla mia più tenera età una freccia di dolore si è piantata nel mio cuore. Finché vi rimane - sono ironico - se la si strappa, muoio.
In fondo all'inimicizia tra estranei risiede l'indifferenza.
La politica per loro non è mai ironia, comicità, non si chiedono mai da dove nascano la satira e il grottesco.
Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione.
Gli incompresi si dividono in due categorie: le donne e gli scrittori.
Essere grande significa essere incompreso.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
La gloria è una forma d'incomprensione; forse la peggiore.
Se sei abbastanza lontano da qualcosa, ti sembra inspiegabile. Se ti avvicini, arrivi a un punto in cui ti sembra semplice. Ma se ti avvicini ancora, diventa inspiegabile di nuovo.
Il peccato degli uomini è che lottano sempre per le cose incomprensibili, come se fossero l'obiettivo delle loro carriere.
Capisci che era la tua canzone preferita proprio perché non avevi capito cosa volesse dire esattamente.
Di solito i maggiori e più durevoli successi nella storia sono quelli che al loro inizio trovarono poca comprensione, perché erano in forte contrasto con la pubblica opinione, con le vedute e la volontà di questa.