Ciò ch'è ben fare, differire è male.- Scipione Maffei
Ciò ch'è ben fare, differire è male.
Tutto s'ottien, quando Prudenza è guida.
O cieca gioventù! dove ti guida Sconsigliato furor?
Pazzo è 'l Nocchier, che non seconda il vento.
Qual fede? o figlio, or non son più quei tempi; A tempo mio ben si vedea, ma ora Troppo intristito è 'l Mondo, e troppo iniqui Gli uomini son fatti.
Mi manca l'idealismo della gioventù, del tempo in cui esisteva ancora per me una chiara linea divisoria tra il bene e il male e credevo che fosse possibile agire sempre in accordo con princìpi inamovibili.
Il bene e il male non hanno alcun limite, fuorché quello di esistere entrambi.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile.
Si può fare più bene con un Ave Maria ben detta che non in terra di Missione trascurando il proprio dovere.
L'amore è un concetto estensibile che va dal cielo all'inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l'infinito.
Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?
C'è un primato inalienabile del bene e del vero, cui nessun potere di questo mondo ha diritto di sostituire altri primati.
Tutti siamo impastati di bene e di male, ma quest'ultimo bisogna vincerlo, Antonio. L'acciaio che è l'acciaio viene temprato e ridotto a spada, da chi vuol vincere il nemico.
Il bene è di rado attraente, è mestieri ricordarsene.