Ciò ch'è ben fare, differire è male.- Scipione Maffei
Ciò ch'è ben fare, differire è male.
O cieca gioventù! dove ti guida Sconsigliato furor?
Pazzo è 'l Nocchier, che non seconda il vento.
Tutto s'ottien, quando Prudenza è guida.
Qual fede? o figlio, or non son più quei tempi; A tempo mio ben si vedea, ma ora Troppo intristito è 'l Mondo, e troppo iniqui Gli uomini son fatti.
È nel profondo del cuore la radice di ogni bene, e, purtroppo, di ogni male.
I malvagi lavorano più duramente per andare all'inferno di quanto non facciano i giusti per andare in paradiso.
L'uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un'arancia meccanica.
Il bene è di rado attraente, è mestieri ricordarsene.
L'idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa; è un bisogno naturale delle razze animali.
Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.
Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.
Chi abusa del bene lo rende malefico, e chi non sa prevalersene, né, maneggiandolo a proposito qual capitale vivo, farlo fruttare, lo rende inutile.
Si può fare più bene con un Ave Maria ben detta che non in terra di Missione trascurando il proprio dovere.
Uno si allontana completamente dal male, quando per amore di Dio comincia a non voler più peccare. Se invece fa ancora il bene per timore, non si è del tutto allontanato dal male; e pecca per questo, perché sarebbe disposto a peccare, se lo potesse fare impunemente.