Un crimine che riporta successo e fortuna è chiamato virtù.- Lucio Anneo Seneca
Un crimine che riporta successo e fortuna è chiamato virtù.
La vita è divisa in tre momenti: passato, presente, futuro. Di questi, il momento che stiamo vivendo è breve, quello che ancora dobbiamo vivere non è sicuro, quello che già abbiamo vissuto è certo.
Le ricchezze sono al servizio del saggio, allo sciocco comandano.
L'amore è un'amicizia impazzita.
Della ricchezza gode soprattutto l'uomo che non ne sente affatto il bisogno.
Che giovano a quell'uomo ottant'anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita, né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire.
Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.
La lotta alla criminalità organizzata è molto difficile, perché la criminalità è organizzata, ma noi no.
Se i criminali agissero sempre secondo un orario ben preciso, come i treni, sarebbe certo molto comodo.
Occorre fare attenzione a non lasciare che i crimini commessi da singole persone o da piccoli gruppi ci facciano cadere nella trappola delle "generalizzazioni", in modo che questi atti condizionino il nostro modo di guardare a intere popolazioni, intere regioni e religioni.
Tutti possiamo essere spregevoli. Ognuno di noi porta con sé un crimine commesso o un crimine che l'anima gli chiede di commettere.
Criminali. Gente che pensa male dei carabinieri, e di cui i carabinieri pensano peggio.
Un crimine generalizzato diviene ben presto un diritto.
Ogni criminale è il boia di se stesso.
C'è chi, come prezzo del proprio misfatto, ebbe la forca, chi la corona.