Il passato, il presente e il futuro sono come infilati insieme nel filo del desiderio che li percorre.- Sigmund Freud
Il passato, il presente e il futuro sono come infilati insieme nel filo del desiderio che li percorre.
L'uomo primordiale stava meglio perché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L'uomo civile ha barattato una parte della sua felicità per un po' di sicurezza.
La nevrosi non rinnega la realtà e semplicemente di essa non vuole sapere nulla; la psicosi invece rinnega la realtà e cerca di rimpiazzarla.
L'amore è il passo più vicino alla psicosi.
Ricordiamo il vecchio adagio: "si vis pacem, para bellum": se vuoi conservare la pace preparati alla guerra. Sarebbe ora di modificare questo adagio e di dire: "si vis vitam, para mortem": se vuoi poter sopportare la vita, disponiti ad accettare la morte.
Chi s'interessa di sogni dovrà riconoscere come fenomeno comune, io penso, il fatto che essi testimoniano di nozioni e ricordi che riteniamo di non possedere durante la veglia.
Più guardi all'indietro, più riesci a guardare in avanti.
Se tu sapessi di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Quando fai un errore, non guardarti indietro troppo a lungo. Fattene una ragione nella tua mente, e poi guarda avanti. Gli errori sono lezioni di saggezza. Il passato non può essere cambiato. Il futuro è ancora in tuo potere.
C'è una sorta di sollievo nel vuoto del mare. Né passato, né futuro.
C'è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra.
Non si sa mai. Io il futuro lo metto nella mia wish list.
Nessuno ha concluso niente: rimandiamo sempre tutto al futuro.
Ciò che differenzia l'uomo civile dal selvaggio è che l'uomo civile si sforza di prevedere e d'influenzare il suo futuro.
La felicità non è qualcosa che postponi per il futuro; è qualcosa che disegni per il presente.
Il progetto è il brogliaccio del futuro. A volte servono al futuro centinaia di brogliacci.