Combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo.- Silvio Berlusconi
Combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo.
In politica chi cambia, chi non è coerente, viene considerato un fine politico. Io non sono un fine politico, sono un rivoluzionario in politica, politicamente scorretto. E me ne vanto.
Non ho scelto io la politica, mi è stata imposta dalla storia.
Il governo non è bello se non è litigarello.
Come "famiglia Italia" dobbiamo essere ottimisti nonostante le difficoltà.
La mia segretaria mi ha detto che nell'ultima settimana ogni giorno ho lavorato 17 ore, fatto 32 telefonate, avuto 23 incontri. La stampa dovrebbe avere più rispetto di uno che si sacrifica come me per l'interesse di tutti senza avere il minimo interesse personale.
Non abbiamo vinto, ma abbiamo lottato; non abbiamo abbattuto il tiranno, ma abbiamo fermato la sua corsa, non abbiamo salvato il nostro paese, ma l'abbiamo difeso, e se un giorno sarò scritta la nostra storia, potremo dire che abbiamo resistito.
Sono più quelli che muoiono nella fuga che non quelli che muoiono combattendo.
La battaglia della vita è, in molti casi, combattuta in salita; e vincerla senza lottare significherebbe forse vincerla senza onore. Se non ci fossero difficoltà non ci sarebbe successo; se non ci fosse nulla per cui lottare, non ci sarebbe nulla da conquistare.
Tante volte uno deve lottare così duramente per la vita che non ha tempo di viverla.
Metteremo in atto la più nobile delle tradizioni piratesche: lottare, per poi svignarcela via!
Meglio il pianto di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato.
Spazzeremo via tutti questi subumani dalla faccia della Terra.
Qualsiasi idea per riuscire deve fare sacrifici; dalla lotta della vita non si esce mai immacolati.
La lotta di Libera per i beni confiscati alla mafia è una lotta quotidiana che si fa sui campi, mettendo a disposizione la propria esperienza. Ed è un modello positivo: si produce e si crea.