Essere perfettamente obbedienti significa essere perfetti come è perfetto il nostro padre celeste.- Simone Weil
Essere perfettamente obbedienti significa essere perfetti come è perfetto il nostro padre celeste.
L'amicizia è guardare da lontano e senza accostarsi.
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?
La superstizione moderna del progresso è un sottoprodotto della menzogna con la quale si è trasformato il cristianesimo in religione romana ufficiale.
Il disprezzo è l'opposto dell'attenzione.
Gli amanti e gli amici desiderano due cose: di amarsi al punto di entrare l'uno nell'altro e diventare un solo essere e di amarsi al punto che la loro unione non ne soffra, quand'anche fossero divisi dalla metà del globo terrestre.
I giapponesi hanno una parola per descriverlo. È judo; l'arte di conquistare sottomettendosi. L'equivalente occidentale di judo è, "Si, cara".
Dal cattolicesimo ufficiale non traspare la leggerezza responsabile della libertà, ma il peso de-responsabilizzante dell'obbedienza supina.
L'uomo che non commette mai errori prende sempre ordini da chi ne fa.
La massa è un gregge docile che non può vivere senza un padrone. È talmente assetata di obbedienza da sottomettersi istintivamente a chiunque se ne proclami padrone.
La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.
Essere buoni può non essere affatto bello [...] Essere buoni può essere orribile. [...] Che cos'è che Dio vuole? Dio vuole il bene o la scelta del bene? Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene?
Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna.
La paura è uno strano terreno. Vi cresce soprattutto il grano dell'obbedienza, in file facili da sarchiare. Ma talvolta vi crescono le patate della sfida, che si sviluppano sottoterra.
La recitazione non fa per me. Non mi piace che mi si dica quello che devo fare.
Un'obbedienza senza ascolto e senza dialogo non è obbedienza.