La nostra ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.- Stanisław Jerzy Lec
La nostra ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.
Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli.
Bisogna sempre essere se stessi. Il cavallo, senza ussero, resta sempre un cavallo. L'ussero senza cavallo è soltanto un uomo.
Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Le mani pulite dovrebbero forse essere più lunghe.
Si può chiudere un occhio sulla realtà, ma non sui ricordi.
Negli affari privati qual è il primo requisito? L'audacia. E il secondo e il terzo? L'audacia. E tuttavia l'audacia è figlia dell'ignoranza e della bassezza.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
Tutto il nostro sapere ci porta più vicini alla nostra ignoranza. Dov'è la saggezza che abbiamo perso con la conoscenza?
Nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza.
Un uomo che crede che tutto può essere spiegato dalla scienza è altrettanto ignorante come qualcuno che crede che tutto può essere spiegato dalla religione.
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura.
L'ignoranza è la madre della devozione: è una massima proverbiale, che l'esperienza generale conferma. Ma cercate un popolo interamente privo di religione. Se lo troverete, siate certi che vi apparirà di poco superiore ai bruti.
L'ignoranza è il punto di vista che manca agli uomini di cultura.