Scrivere è un'articolazione raffinata del pensare.- Stephen King
Scrivere è un'articolazione raffinata del pensare.
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.
Non sappiamo mai su quali vite influiremo, o quando, o perché. Non finché il futuro divora il presente, almeno. Veniamo a saperlo quando è troppo tardi.
Un uomo coraggioso riesce a pensare. Un vigliacco no.
Che Dio mi conceda la serenità di accettare ciò che non posso cambiare, la tenacia di cambiare ciò che posso e la fortuna di non fare troppe cazzate.
Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto.
Scrivere è come scolpire, bisogna togliere. È un esercizio faticoso, e qualcuno preferisce evitarlo. Ecco spiegata la massa di parole inutili a spasso per il sistema solare.
Scrivere lettere a mano è diventata un'anomalia, non si usa più.
Uno scrive perché vede, l'altro perché sente dire.
Scrivere è il novanta per cento di me. L'altro dieci è aspettare di scrivere.
Ho scritto questo racconto più lungo del solito, semplicemente perché non ho avuto il tempo per farlo più corto.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Solo uno stolto scrive sempre solo per soldi.
Chi scrive chiaro, sa scrivere.
Se gli scrittori dovessero attendere fino a che la loro preziosa psiche sia completamente serena non verrebbe scritto poi molto.
Per scrivere bene, in versi come in prosa, niente eguaglia l'avere davvero qualcosa da dire.