Il risultato mostra che la fortuna aiuta gli audaci.- Tito Livio
Il risultato mostra che la fortuna aiuta gli audaci.
Nessuna lealtà è dovuta ad un traditore.
Quiriti, io non sono di quelli che pensano che ai comandanti non si debbano rivolgere dei consigli: anzi, quello che agisce soltanto sulla base della sua opinione, lo giudico arrogante e non certo avveduto.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
L'ira è inutile se non è accompagnata dalla forza.
Il danno arrecato alla nostra reputazione e al nostro credito è maggiore di quello che può essere eventualmente stimato.
Le vite non vissute, le guerre non combattute, i mondi-ombra che corrono paralleli a quello che prendiamo per il mondo reale, il non-detto e il non-fatto, il non-ricordato. Un terreno infido, forse, ma potrebbe valere la pena di esplorarlo.
La bravura quando non si fonda sulla base della prudenza, si chiama temerità, e le prodezze del temerario più si attribuiscono alla buona fortuna che al suo coraggio.
Dalla natura scaturisce il terrore della morte [dalla natura, che nostra madre ci dà, scaturisce il terrore della morte], dalla grazia scaturisce l'audacia.
Si abbia il coraggio, in un contesto di comune responsabilità istituzionale, di assumere per intero il modello della quinta Repubblica francese: un sistema semipresidenziale e un meccanismo elettorale a doppio turno di collegio.
Il successo fu sempre figlio dell'audacia.
L'audacia è figlia dell'ignoranza.
La maggior parte degli uomini è capace piuttosto di grandi azioni che di buone azioni.
Audacia, ancora audacia, sempre audacia e la Francia sarà salva.
Troppe volte, a grattare una donna spericolata, si scopre una ragazzetta spaurita.
Contiene l'ammaestramento a usare l'intelligenza contro la fortuna, a saper cogliere l'occasione e a comportarsi audacemente, perché è meglio correre dei rischi che affondar nell'inerzia.