Io sono nato col destino di essere forte, la mia è la forza del destino.- Totò
Io sono nato col destino di essere forte, la mia è la forza del destino.
Ho conosciuto una settimana. In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana.
Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
Io prima di mangiare mi sento sempre un po' stupido.
L'amore è vivido. Non ho mai voluto la versione sbiadita. L'amore è forza alla massima potenza. Non ho mai voluto la versione diluita. Non mi sono mai sottratta all'enormità dell'amore, ma non sapevo che l'amore potesse essere affidabile come il sole. Il sorgere quotidiano dell'amore.
Era come un vento forte e dolce che lo spingeva sull'orlo di un burrone. Era una lama di luce in una porta socchiusa, un confine invisibile che separava due mondi.
La mia debolezza... Qual è la mia debolezza? Dovrei pensarci. Probabilmente avrei lo stesso problema nel rispondere se mi chiedeste qual è la mia forza. E forse sono la stessa cosa.
Tutta la saggezza del mondo resta inefficace se la forza non si pone al suo servizio per tutelarla e sostenerla.
Il debole debilita il forte. Il forte lo mangia!
Chi non ha mai desiderato o visto da vicino la turpitudine e il male non può essere considerato temperante od onesto, perché in realtà non ha mai avuto niente contro cui dare prova del suo dominio su sé stesso.
Ciò che reca la sorte lo sopporteremo con animo forte.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Colui che sopporta eroicamente le avversità non sopporterà la prosperità con uguale grandezza d'animo; perché la mente che non può essere sconfitta dalle prime non è facilmente trasportata dalle altre.
Siamo forti quando siamo risoluti e pronti a morire.