Roma de travertino, rifatta de cartone, saluta l'imbianchino, suo prossimo padrone.- Trilussa
Roma de travertino, rifatta de cartone, saluta l'imbianchino, suo prossimo padrone.
Quando l'orgoglio pensa: ? Non posso, dice: ? Non voglio.
Chi a raccoglier allori non s'adopra, non può sognare di dormirci sopra.
Spesso una cosa stupida si regge perché viene approvata dalla Legge.
Spesso, più che la stima, è la prudenza che ce consija a fa' la riverenza.
Ho un libro dove metto una crocetta per ogni viaggio ripetuto a Roma, New York, Tokyo o ovunque nel mondo. È un giochino divertente, e le croci sotto la voce "Roma" sono parecchie centinaia. La conosco bene.
Stolto, che volli coll'immobil fato Cozzar della gran Roma, onde ne porto Rotta la tempia, e il fianco insanguinato; Chè di Giuda il Leon non anco è morto; Ma vive e rugge, e il pelo arruffa e gli occhi.
A Roma tutto ha un prezzo.
Spesso mi tornano in mente cose che ho dimenticato negli anni. Ad esempio, l'altro giorno ho rivisto un mio duetto con Lionel Hampton, che serata. E quando mi ritrovai in un pianobar di via Veneto a Roma con Ella Fitzgerald e Oscar Peterson al pianoforte? Ero estasiato.
O Roma, o Orte.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».
Oh Roma! mia patria! città dell'anima!
Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella fascista, la quale con la simultaneità dell'antico e del moderno, si impone all'ammirazione del mondo.
Quando sei a Roma, vivi come i romani; quando sei in un altro luogo, vivi come si vive in quel luogo.
Sono un cittadino di Roma.