La noia è un'invenzione degli infingardi.- Ugo Ojetti
La noia è un'invenzione degli infingardi.
Dubitare di te stesso è il primo segno dell'intelligenza.
La fede è d'oro, l'entusiasmo è d'argento, il fanatismo è di piombo.
Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s'intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.
L'Italia è un Paese di contemporanei senza antenati né posteri perché senza memoria di se stesso.
Essere timido col pubblico è anche più stupido che esserlo con una donna. Ma educato hai da essere con l'uno e con l'altra, anche per dar loro fiducia.
La mia noia potrebbe essere definita una malattia degli oggetti, consistente in un avvizzimento o perdita di vitalità quasi repentina; come a vedere in pochi secondi, per trasformazioni successive e rapidissime, un fiore passare dal boccio all'appassimento e alla polvere.
La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa.
Che dopo l'angustia si trovi subito la noia, la quale assale perfino gli animali più intelligenti, è una conseguenza del fatto che la vita non ha un vero contenuto autentico, ma viene tenuta in movimento soltanto dal bisogno e dall'illusione.
Nella vita, bisogna scegliere: la noia o le noie.
Soltanto gli esseri intelligenti provano noia.
Se sei immune alla noia, non c'è letteralmente nulla che tu non possa fare.
Oscuri presentimenti di noia vengono provocati dall'affannarsi degli altri; e questo ormai ci rende impossibile la frequentazione di una qualsiasi società che non sia naturale, o che almeno non sia fino al collo nei nostri stessi dubbi e disgusti.
La noia è la fonte dei mali peggiori: giuoco, sbornia, dissipazioni, intrighi, e cosi via, hanno la loro origine, se si guarda fino in fondo, nella noia.
Tutte le cose vengono a noia colla durata, anche i diletti più grandi: lo dice Omero, lo vediamo tuttogiorno.
La putrefazione dell'attesa, la noia.