Questo suicidio spaventoso, il celibato.- Victor Hugo
Questo suicidio spaventoso, il celibato.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un'altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.
Il destino del saggio ne tiene, vita natural durante, la filosofia in stato d'assedio.
La vita, la sventura, l'isolamento, l'abbandono, la povertà, sono campi di battaglia che hanno i loro eroi, eroi oscuri a volte più grandi degli eroi illustri.
Il silenzio davanti alla giustizia è una specie di ribellione. Lesa giustizia è lesa maestà.
L'anima è piena di stelle cadenti.
Non fidarti mai di un marito troppo lontano, né di uno scapolo troppo vicino.
Date il voto alle donne e fra cinque anni ci sarà una tassa astronomica sul celibato.
Il vantaggio di essere celibi è che quando si vede una bella ragazza non ci si deve rattristare all'idea di averne una brutta a casa.
La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai.
Non esiste il marito ideale. Il marito ideale rimane celibe.
Le fonti si confondono col fiume, i fiumi con l'Oceano, i venti del Cielo sempre in dolci moti si uniscono, niente al mondo è celibe, e tutto per divina legge in una forza si incontra e si confonde. Perché non io con te?
Un celibe impenitente diventa una tentazione pubblica permanente. I celibi dovrebbero essere più cauti: questo stesso loro celibato fa fuorviare i più deboli.
Un celibe è un uomo che ha perduto l'occasione di fare infelice una donna.
Lo zitello, a differenza della zitella, crede che la sua sia una libera scelta e non una sfortuna.