Cajo Gracco: Consiglio di nemico è tradimento.- Vincenzo Monti
Cajo Gracco: Consiglio di nemico è tradimento.
E perché dunque dal mio cor costante Così diverso è il tuo? perché le parti Di nemica tu compi, ed io d'amante? Qual natura, qual Dio poté crearti Sotto aspetto si mite alma si dura Che non giunga l'altrui pianto a toccarti!
Pallido intanto sull'Abnobie rupi Il Sol cadendo raccogliea d'intorno Dalle cose i colori, e alla pietosa Notte del mondo concedea la cura.
E dove in trono non s'asside il giusto, Colpa divien, che mai non si perdona, Dell'ingegno l'altezza e la virtude; E fortunata è l'ignoranza sola.
I nostri cori a gara Lasciamo delirar Chi sa fervente amar, Solo è felice.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
Chi è geloso non solo abdica all'eleganza, ma anche all'orgoglio; in questo modo si mette da sé in una condizione di inferiorità che incoraggia e, in un certo senso, merita il tradimento.
Il tradimento compiuto dal maschile non cambia affatto l'uomo perché lui, in fondo, lo affronta con grande superficialità.
Giuda... con un bacio tradisci il Figlio dell'Uomo?
Non sono turbato perché mi hai tradito, ma perché non potrò più fidarmi di te!
All'uomo piace più tradir gli amici che i nemici, essendo il tradimento fatto agli amici più vero di quello fatto ai nemici.
Chi piglia bellezze piglia corna.
La vera felicità è la pace con se stessi. E per averla non bisogna tradire la propria natura.
Un amor senza stento Invita al tradimento; E una rosa d'aprile Quattro volte odorata Perde il suo bello, e vile Sen muore al suol gittata.
Tra un uomo e sua moglie l'infedeltà del marito è niente. L'uomo non impone dei bastardi su sua moglie.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.