La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.- Voltaire
La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.
È una delle superstizioni dello spirito umano avere immaginato che la verginità potesse essere una virtù.
Il tempo è un galantuomo, rimette a posto tutte le cose.
Per la maggior parte delle persone correggersi vuol dire cambiare i propri difetti.
Di tutte le scienze, la più assurda, la più capace di soffocare ogni specie di genio, è la geometria.
Se i preti si fossero accontentati di dire: "Adorate Dio e siate giusti", non ci sarebbero mai stati né increduli né guerre di religione.
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Lo sventurato non bello, e maggiormente se vecchio, potrà esser compatito, ma difficilmente pianto. Così nelle tragedie, ne' poemi, ne' romanzi ec. come nella vita.
Conosco un ciclista di Rovigo così sfortunato che quando stava per battere il record dell'ora di Moser e' scattata l'ora legale.
Che cosa dovrebbe dire allora uno di fronte ad ogni avversità? Io ho fatto pratica per questo, io mi sono addestrato per questo.
Alcuni di noi possono essere degli esempi che mostrano come andare avanti e crescere, e altri sfortunatamente, non lo dimostrano e finiscono per essere degli esempi solo perché devono scomparire.
La sfortuna è molto altruista.
Penso dunque che agli uomini giovi la sorte avversa più di quella prospera: questa, infatti, mostrandosi lusinghiera, inganna sempre con la parvenza della felicità, l'altra è sempre veritiera, mostrando la sua instabilità e la sua mutevolezza.
Non esisteva spettacolo più triste sul quale sorgere che quello di un uomo di buone qualità e buoni sentimenti, incapace di indirizzarli, incapace di aiutarsi e di rendersi felice, un uomo sensibile, succube della propria sorte avversa e rassegnato a farsi da essa divorare.
La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente amici, ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi.
Quando le persone sono in difficoltà, raramente fanno le cose più intelligenti, ma di solito le più stupide.