La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.- Voltaire
La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.
Il superfluo, cosa quanto mai necessaria.
Chi ha paura della povertà non è degno d'avere la ricchezza.
Io posseggo una dignità e una potenza, che l'ignoranza e la credulità mi hanno procurata, io cammino sulle teste degli uomini prosternati ai miei piedi; se essi si rialzano e mi guardano in faccia io sono perduto. Bisogna dunque che io li tenga curvi a terra con catene di ferro.
Più a lungo indugiamo sulle nostre sventure, più grande è il loro potere di farci del male.
La medicina consiste nell'introdurre droghe che non si conoscono in un corpo che si conosce ancor meno.
Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.
Nella sfortuna dei nostri migliori amici troviamo qualcosa che non ci è ingrato del tutto.
Per chi è sempre sfortunato fare nulla è quanto di meglio possa fare.
Non è del coraggio cedere alla sfortuna.
Non credo nella superstizione; porta solo sfortuna.
La sfortuna non può consolarsi che con la sfortuna degli altri.
Ogni sventura dà poi il piacere di raccontarla.
Ma perché dare al sole, perché reggere in vita chi poi di quella consolar convenga? Se la vita è sventura, perché da noi si dura?
Quando le persone sono in difficoltà, raramente fanno le cose più intelligenti, ma di solito le più stupide.
Io non ho mai sentito un uomo mattiniero, gran lavoratore, prudente, attento nei suoi guadagni, e rigorosamente onesto, che si lamentasse della cattiva fortuna.