La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.- Voltaire
La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.
È una delle superstizioni dello spirito umano avere immaginato che la verginità potesse essere una virtù.
Nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l'arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.
A vergogna degli uomini, si sa che le leggi del gioco sono le sole che dappertutto siano giuste, chiare, inviolabili e osservate.
Non c'è avaro che non si riproponga di fare, un giorno, una spesa ingente; ma arriva la morte e fa realizzare i suoi progetti all'erede.
La vera caratteristica della libertà è l'indipendenza, mantenuta con la forza.
La sfortuna è il grande alibi dei falliti.
Non appena si nomina qualcosa... se è buono, sparisce... se è cattivo, succede.
Incolperà l'uom dunque sempre gli dei?Quando a se stesso i mali fabbrica,dei suoi mali a noi dà caricoe la stoltezza sua chiama destino.
Le menti tranquille non possono essere perplesse o impaurite, ma affrontano la fortuna o la sventura al loro proprio passo personale, come un orologio durante una tempesta.
Ogni sventura dà poi il piacere di raccontarla.
Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.
Colui che è veramente colpito dalla mala sorte non si deve aspettare alcuna partecipazione da parte del suo prossimo. Le disgrazie vere fanno scappare la gente.
La sventura rende più dure le membra degli uomini, più acuti i loro occhi, più rapida la mente.
Se la Legge di Murphy può andar male, lo farà.