La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.- Voltaire
La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.
Di tutte le religioni, quella cristiana è senza dubbio quella che dovrebbe ispirare più tolleranza, sebbene fino ad ora i cristiani siano stati i più intolleranti tra gli uomini.
Che cosa deve un cane a un cane, e un cavallo a un cavallo? Niente, nessun animale dipende dal suo simile... La miseria connessa alla nostra specie subordina un uomo a un altro uomo; la vera sciagura non è l'ineguaglianza, è la dipendenza.
Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie.
L'amore non è cieco. Cieco è l'amor proprio.
La Scrittura ci insegna che non solo Dio tollerava tutti gli altri popoli, ma ne aveva una cura paterna: e noi osiamo essere intolleranti!
Sfortunato è colui che non può guadagnarsi alcuni amici sinceri durante la sua vita e più sfortunato è colui che li ha avuti e poi persi. (attraverso le sue azioni).
Se qualcosa può andare storto, lo farà.
Più a lungo indugiamo sulle nostre sventure, più grande è il loro potere di farci del male.
Al danno s'aggiungerebbe la beffa.
La maggior parte delle sfortune sono il risultato del tempo utilizzato male.
Ma sai cos'è la sfiga? Chi manifesta al G8 e poi finisce a terra con un colpo in testa! E sai cos'è uno sbirro? Chi viene assolto in piazza con la divisa anche se poi gli parte un colpo!
La sfortuna raramente danneggia la fermezza d'animo.
Non appena si nomina qualcosa... se è buono, sparisce... se è cattivo, succede.
E' meglio impiegare la nostra mente a sopportare le sventure che ci capitano, che a prevedere quelle che ci possono capitare.
È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.