Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità.- Voltaire
Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità.
Bisogna che gli uomini, per meritare la tolleranza, comincino col non essere fanatici.
È pericoloso avere ragione in questioni su cui le autorità costituite hanno torto.
Soltanto i deboli commettono crimini: chi è potente e chi è felice non ne ha bisogno.
Per fanatismo si intende una follia religiosa, cupa e cieca. E' una malattia dello spirito, che si prende come il morbillo. I libri la diffondono meno che le assemblee e i discorsi.
Il filosofo che ha detto: deus est anima brutorum aveva ragione; ma doveva andare oltre.
Ma che sono alla fin fine le verità dell'uomo? Sono gli errori inconfutabili dell'uomo.
La verità è sacra; e se dici la verità troppo spesso, nessuno ti crederà.
La verità e la nonviolenza si diffondono, più che per mezzo di testi scritti, attraverso il vivere la loro concreta applicazione. La vita veramente vissuta vale più dei libri.
Nove volte su dieci, nelle arti come nella vita, non c'è nessuna verità da scoprire; c'è solo un errore da denunciare.
Non datemi l'amore, non datemi il denaro, datemi la verità.
Non vi sono altre verità, tranne quelle, che si veggono cogli occhi e si toccano con mano.
La verità è sempre la correzione di un errore; e quindi l'errore fa parte della verità.
Il solo fondamento della verità è la possibilità di negarla.
La verità è cosi preziosa che bisogna proteggerla sempre con una cortina di bugie.
È il solito destino delle verità nuove, cominciare come eresie e finire come superstizioni.