Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità.- Voltaire
Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità.
La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.
Bisogna che gli uomini, per meritare la tolleranza, comincino col non essere fanatici.
Tutti i vizi di tutte le età e di tutti i paesi del globo riuniti assieme, non eguaglieranno mai i peccati che provoca una sola campagna di guerra.
Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Deve essere molto ignorante perché risponde ad ogni domanda che gli fatta.
La verità è cosi preziosa che bisogna proteggerla sempre con una cortina di bugie.
Nessun artista crede alla verità oggettiva, cioè reale in sé, del mondo che rappresenta. Ma si potrebbe dire che questa verità oggettiva, non solo per l'artista, non esiste per nessuno.
Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità.
Se l'uomo percepisce la verità in uno stato di coscienza, vedrà ovunque solo la miseria e l'assurdità della vita e un grande disgusto lo assalirà.
Non è scandaloso avere una verità oggi e una domani. È scandaloso non averne mai.
La menzogna passa, la verità resta.
Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Dopo aver eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.
Partirono alla ricerca della verità. Trovarono chi li stava sognando.
La verità è l'errore che fugge nell'inganno ed è raggiunto dal fraintendimento.