Non è difficile diventar padre; essere un padre, questo è difficile.- Wilhelm Busch
Non è difficile diventar padre; essere un padre, questo è difficile.
Il guadagno altrui viene quasi sempre percepito come una perdita propria.
Tutti hanno dei pensieri sciocchi: solo il saggio li tace.
Si potrà parlare di civiltà solo quando si considererà cannibalismo non solo mangiare i nostri simili, ma carne in generale.
È estinta o si sta estinguendo la stirpe dei padri. Da tempo orfani, noi generiamo degli orfani, essendo stati incapaci di diventare noi stessi dei padri.
Il padre più severo nei suoi rimproveri è rude nelle parole, ma padre nelle azioni.
Essere un padre di successo è un ruolo unico: quando hai un figlio, non seguirlo solo per i primi due anni.
Per una quantità di ragioni nessun periodo del passato ci è tanto ignoto quanto i tre, quattro o cinque decenni che dividono i nostri vent'anni dai vent'anni di nostro padre.
Il padre essendo un'istanza inibitoria e separatrice è, nella struttura familiare, il rappresentante della società, il portatore implicito o esplicito della morale e della spiritualità.
Il padre è sempre altrove: deputato a difendere la famiglia, di fatto è sempre fuori della familgia a progettare la società o difendere la patria, cioè se stesso, la sua radice vitale.
Un padre è sufficiente per governare cento figli, ma cento figli non bastano per un padre.
Quando tuo padre t'ha messo al mondo, caro, il fatto è fatto. Non te ne liberi più finché non finisci di morire.
Un vero uomo è il proprio padre.